Nasce ArCo: una freccia scoccata verso il futuro dell’informazione nel nome della collaborazione

di Aldo Macchi, Direttore ArCo

Nasce oggi ArCo, che ha la sua mission proprio nel nome: essere un riferimento per l’arte di collaborare. Nell’epoca del web che ha nella disintermediazione il proprio mantra, vogliamo raccontare un nuovo modello editoriale possibile. Un’editoria dal basso fondata sulle basi di un giornalismo di approfondimento che dia la voce ai protagonisti e alle storie che guardano al futuro con i valori del cooperativismo. Abbiamo deciso di non avere spazi pubblicitari all’interno della testata mettendo al centro l’obiettivo di autosufficienza e indipendenza che vedrà i nostri sforzi valorizzati dalla scelta dei lettori di credere in questo lavoro attraverso tutte le opportunità di sostegno che ruoteranno attorno a ciò che assumerà i tratti di un vero e proprio ecosistema.

Diversi linguaggi per una sola voce

Il web offre oggi la possibilità di declinare un contenuto giornalistico attraverso diversi media che troveranno qui la loro casa ideale. Non abbandoneremo la parte testuale dell’informazione, arricchendola il più possibile con contenuti fotografici, video, podcast e una struttura grafica che accompagnerà il lettore in una esperienza costruita in base alle proprie esigenze. Crediamo in una centralità dell’utente, in quel processo di informazione che rappresenta la base culturale della società di domani. Dare voce a tutti quei professionisti che muovono i primi passi nel mondo del lavoro, affiancati a progetti coraggiosi che vogliono lasciare una traccia nel futuro, dopo due anni di pandemia che ha rivoluzionato il modo di vivere la nostra quotidianità e il modo di raccontarla.

Il feedback di chi ci legge detterà la linea dello stile che avrà ArCo. Perché la nostra identità è basata sulla collaborazione a 360 gradi. Non è più il tempo in cui l’informazione è il punto di riferimento del pensiero di una società. L’estrema democratizzazione del web ha portato a una disgregazione dell’informazione che offre però ancora più di una possibilità per un futuro concreto e sostenibile sia per chi cerca una informazione di qualità, sia per chi vuole fare del giornalismo la propria professione. Ed è qui che ci inseriamo, in punta di piedi, convinti che con l’incastro perfetto di tutte le parti, questo pensiero ai confini dell’ideologia, possa essere più concreto che mai.

Il brand journalism e l’informazione lenta

Il modello editoriale che adotteremo sarà quello del brand journalism, il giornalismo di impresa che esce dai classici schemi editoriali. Stiamo imparando a orientarci verso il riconoscimento delle nicchie, la ricerca dei propri “simili” e la difesa della propria identità. Per questo crediamo che alla crisi editoriale ormai cronica si possa rispondere andando a proporre alle istituzioni, associazioni e alle aziende, di porsi come editori per un’informazione declinata sulle tematiche a loro affini e sui valori che contraddistinguono la loro identità. Un’impostazione che prende le misure dall’esempio statunitense, ma anche nord europeo. Alla velocità che ha dettato le regole del primo giornalismo online, sta seguendo sempre l’evoluzione e un propagarsi di più un giornalismo di approfondimento che va a pari passo con la qualità. Notizie sviscerate, collegate tra loro, più simili a capitoli di un libro che a semplici notizie brevi della durata di un tweet. È da qui che nascono i longform e i webdocumentary che sempre più si stanno facendo spazio nelle piattaforme più seguite. Unire le forze per poter raccontare al meglio una notizia e dare così al lettore quanti più elementi possibili per farsi un’opinione, creare un pensiero e alimentarlo a tal punto da volerlo condividere. La base di una comunità consapevole, che possa trovare in ArCo un luogo dove contribuire alla creazione di notizie, tematiche, spunti. 

Una comunità di lettori ma anche di autori

A questo spazio web non potranno mancare le pagine social, dove veicolare ulteriormente i nostri contenuti utilizzando il linguaggio più proprio dello spazio che lo ospita. Tutto per raggiungere quante più persone possibili e recapitargli il nostro messaggio. E quindi spazio a foto e video sulla nostra pagina Instagram, all’engagement su Facebook, alle pillole di Twitter e al confronto professionale su Linkedin. Ma anche agli eventi streaming, e al dialogo più intimo di un gruppo Telegram. Un messaggio che si rivolge anche ai professionisti del settore del giornalismo. ArCo è rivolto anche a loro, con la proposta editoriale di utilizzare il contesto cooperativistico per evolvere e formare la figura del giornalista del domani.

Siamo orgogliosi di avere in Freecom Hub il nostro editore: un editore che è anche piattaforma di creazione, produzione e promozione di contenuti. Per questo ArCo si rivolge anche a tutti quei giornalisti freelance che vogliono sentirsi parte di una redazione orizzontale distribuita su tutto il territorio nazionale.  

Facciamo parte di una rete di cooperative, Rete Doc, che accoglie, tutela e sviluppa tutte le professionalità del futuro e abbiamo dato inizio a un percorso che avrà nella formazione un punto di riferimento del nostro percorso. Qui potranno trovare un riferimento anche i giornalisti freelance che potranno portare in cooperativa il loro lavoro e proporre contenuti editoriali alla redazione di ArCo.

Informiamo, formiamo, ascoltiamo e lo facciamo guardando sempre verso il futuro, come una freccia che ha iniziato la sua parabola verso il domani, a cui arriveremo con un’unica certezza: collaborando. 

Se tutto questo ti ha incuriosito, contattaci: redazionearco@arcomag.it

aldo macchi

Aldo Macchi

Direttore ArCo